Parrocchia di Santa Maria del Principio

MAIORI

 

 

BREVI CENNI STORICI SULLA DEVOZIONE

ALLA MADONNA DEL PRINCIPIO IN PONTEPRIMARIO DI MAIORI

 

 

Non si può precisare, con documentazione ineccepibile, a quale epoca di risalga il culto e la  devozione alla Madonna del Principio, riproduzione di Santa Maria Maggiore che si venera in Roma; ma nelle vicende, che sin da secoli dell'incursione barbariche dei saraceni, hanno funestato tutta la Costiera di Amalfi è inserita, come particolare religioso  evidentissimo, la devozione alla Madonna del Principio. Lo stesso paese di Ponteprimario deve la sua origine ad una vicenda consacrata nella storia locale, che s’inserisce in una più ampia che vide le popolazioni locali abbandonare le zone esposte della riviera, per trovare migliore rifugio e più facile difesa, zone alte in difficile approdo.

È noto che, in queste limitate emigrazioni di fortuna, fuggitivi recavano a presidio delle loro tradizioni le statue o immagini sacre, intorno alle quali la pietà più viva trovava conforto e coraggio per lottare contro le incursioni.

Tra Maiori sul mare (città abbandonata nella fuga) e Tramonti (sede, scelta a rifugio, alta sul mare verso cui gli atterriti occhi si volgevano alla scoperta delle navi corsare) sorge Ponteprimario, necessaria tappa e primo baluardo difensivo. Qui il nucleo più audace dei cittadini costruì il vallo di urto e alzò a difesa del proprio disperato coraggio il bianco stendardo della Madonna del Principio.

Sono questi le origini abbastanza remote comunque, e certamente avventurose, legate a quei tragici momenti della storia patria e religiosa, dove l'indomita volontà di sopravvivere si univa alla più tenace fede religiosa e ai materni interventi della Vergine Santissima.

A questi avvenimenti si legano, con un filo in distrutto, la pietà e la devozione attuale, che, per quel processo dinamico, insito nella storia, non sono che manifestazione, forse più pallida, ma, comunque, viva della fervida devozione iniziale.

Intorno a Lei, la Madonna del Principio, palpitarono di ansia e di speranza, di certezza e di gioia, i cuori delle generazioni, che si avvicendarono sulle rive del fiume Reginna. A Lei non solo è innalzata la Chiesa, che rifiorì, dedicata al Suo titolo, su vecchie fondamenta gettate in un terreno, che subì terribili inondazioni nei secoli passati, da Lei non solo trae conforto la religiosità della popolazione, ma soprattutto alla Sua materna intercessione sono attribuiti tanti miracolosi interventi in calamità pubbliche e private, che videro le popolazioni prostrate ai piedi della piccola Statua della Vergine ad impetrate ed ottenere le grazie più strepitose.

Una di queste inondazioni, che arrivano improvvise come un terribile erpice, che sradica piante e rompe argini, apre fenditure nelle rocce e livella il terreno, con la sua carezza violenta fece crollare, fin dalle fondamenta, la Chiesa dedicata alla Madonna del Principio, coprendo tutto di uno spesso strato di terriccio, che l’acqua portò con sé dall’alta montagna. L’alba, che sorse su quel terribile panorama di morte, fu un’alba livida agli occhi spauriti dei superstiti, che cercarono invano la cara immagine seppellita sotto le macerie e la terra accumulatasi, e che nella loro fuga, questa volta verso il mare, portarono saldo nel cuore il proposito di tornare sul luogo, ricostruire la Chiesa e rendere la Madre a tutte quelle popolazioni travagliate dalle calamità.

E fu così che, nel 1700 circa, all’affannosa ricerca delle generazioni del tempo, nel duro lavoro di sterro apparvero le rovine dell’antica chiesa e, tra queste rovine, in vigile attesa, la piccola immagine di S. MARIA DEL PRINCIPIO.

Sorse la nuova chiesa e riprese la vita di pietà intorno alla Vergine.

Ogni anno, il giorno della sua festa il 5 agosto vede affluire, in devoto pellegrinaggio, lunghi cortei di fedeli dalla zona circonvicina.

Molti sono gli interventi, che la pietà mariana del popolo ritiene opera affettuosa e materna della Vergine a favore e protezione dei suoi figli.

Basta citare, a tal proposito, qualche avvenimento della storia più recente:

1)   Nel 1910 Maiori fu vittima di una grande epidemia. Il colera aveva colpito tutta Maiori e villaggi. La morte in tal frangente mieteva centinaia di vita umane e si mostrava sempre più inesorabile. Mentre la morte si diffondeva sino alla distanza di qualche centinaia di metri da Ponteprimario, questo villaggio non veniva nemmeno lambito perché una tenerissima Mamma vegliava su di esso e su tutti i suoi figli. Questa mamma, la Madonna del Principio, tenne lontano ogni contagio e nessuna vittima umana si ebbe.

2)   Nell’ultima guerra la zona fu teatro di battaglia tra gli alleati, che sbarcarono sul lido di Maiori, e i tedeschi che erano appostati sulle pendici di Tramonti. Ponteprimario era stata minata dalla difesa tedesca e doveva saltare. Ciò non avvenne per un’errata informazione, data da un certo soldato Facoetti Francesco di Grumello del Piano (BG) all’ufficiale tedesco, addetto all’esplosione delle mine, che ritardò le operazioni e permise agli alleati di penetrare nelle difese costiere senza alcun danno alla popolazione della Mamma Celeste tanta difesa.

3)    Uguale intervento si attribuì ancora una volta alla Madonna del Principio nella inondazione dell’ottobre 1954, che devastò interamente tutta la zona, causando numerose vittime umane. Ponteprimario soltanto, in maniera evidentemente miracolosa, fu la meno colpita da si ingente calamità. Nonostante la caduta di diverse abitazioni e di gigantesche frane, solo qualche vittima si ebbe tra la popolazione di Ponteprimario. Le acque ribollenti lambirono la Chiesa, dove la popolazione si era raccolta in preghiera ai piedi della Madonna del Principio tra l’infuriare della tempesta ed il rigurgito del fiume inverosimilmente ingrossato. Il mattino che sorse grigio ad illuminare l’immensa sciagura, accertò che la Mamma Comune aveva salvato la quasi intera popolazione.

A dimostrazione che tanto era dovuto all’intercessione della Vergine Benedetta, ogni anno – il 26 ottobre – la popolazione rinnova il suo ringraziamento col canto solenne del << TE DEUM >> .

Questi ultimi episodi, nel mentre hanno rinfocolato l’avita pietà mariana, hanno reso più sensibile il bisogno di manifestare alla Vergine tutta la riconoscenza della popolazione che, attraverso la cerimonia dell’incoronazione, ha inteso testimoniare l’insieme della propria devozione, del proprio ringraziamento e della propria costante fedeltà alla Madonna del Principio.

Dagli appunti rinvenuti

nell’Archivio Parrocchiale

 

PARROCCHIA SANTA MARIA DEL PRINCIPIO

84010  PONTEPRIMARIO - MAIORI

PARROCO DON GENNARO GIORDANO  cel  3804766096